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Io

Km. 294

Io

C'era una volta io, ma non andava bene. Mi capitava di incontrare gente per strada e scambiarci due parole, e per un po? la conversazione era simpatica e calorosa, ma arrivava sempre il momento in cui mi si chiedeva ?Chi sei?? e io rispondevo ? Sono io?, e non andava bene. Era vero, perché io sono io, ? la cosa che sono di pi?, e se devo dire chi sono non riesco a pensare niente di meglio. Eppure non andava bene lo stesso: l?altro faceva uno sguardo imbarazzato e si allontanava il pi? possibile. Oppure chiamavo qualcuno al telefono e gli dicevo ?Sono io?, ed era vero, e non c'era un modo migliore, pi? completo, pi? giusto di dirgli chi ero, ma l?altro imprecava o si metteva a ridere e poi riagganciava. Cos? mi sono dovuto adattare. Prima di tutto mi sono dato un nome, e se adesso mi si chiede chi sono rispondo ?Giovanni Spadoni?. Non ? granch?, come risposta: se mi si chiedesse chi ? Giovanni Spadoni probabilmente direi che non sono io. Ma, chiss? perché, dire che sono Giovanni Spadoni funziona meglio. Funziona tanto bene che nessuno mai mi chiede chi ? Giovanni Spadoni: si comportano tutti come se lo sapessero.
Invece di chiedermi chi ? Giovanni Spadoni gli altri mi chiedono dove e quando sono nato, dove abito, chi erano mio padre e mia madre. Io gli rispondo e loro sono contenti. E forse sono contenti perché credono che io sia quello che ? nato nel posto tale e abita nel posto talaltro, e che ? figlio di Tizio e di Caia e padre di questo e di quelli l?. Il che non ? vero, ovviamente: non c'è niente di speciale nel posto tale o talaltro, o in Tizio e Caia. Se fossi nato altrove, in un?altra famiglia, sarei ancora lo stesso, sarei sempre io: ? questa la cosa che sono di pi?, la cosa pi? vera e pi? giusta che sono. Ma questa cosa non interessa a nessuno: gli interessa dell'altro, e quando lo sanno sono contenti.
Una volta c'era io, e non andava bene.
Adesso c'è Giovanni Spadoni, che ? nato ad X e vive ad Y e cos? via.
E io sono niente di tutto questo, ma le cose vanno benissimo.


Testo: E. Bencivenga

Commenti:

Bellissimo

Marinella - 12.03.05 19:49

Ho visto Bencivenga proprio oggi!!! Minchia, ero in Feltrinelli per un libro (ovvio: non li compro, li leggiucchio l? e poi basta) ed ? arrivato questo qui per presentare non so che. L'ho guardato in faccia: sembrava un impiegato dell'INPS felice perché la collega gnocca gliel'ha data. Tipo sub-normale.

Medo - 12.03.05 20:02

Pensa che oggi eravamo a Bolgona in Feltrinelli pure noi che cazzo!!! Incredibile.
Volevo anche chiamarti per farmi dare il mio fuckin' centino, ma mi sfuggi pure nei propositi.

Max - 12.03.05 20:08

Come fai ad essere certo che gliel'ha data?

Marinella - 12.03.05 20:14

..ma soprattutto..come riconosci la felicit? di un impiegato INPS che l'ha appena presa dalla collega gnocca?

Marinella - 12.03.05 20:18

..certo ? che il Bencivenga che gioca nell'acbellinzona ha una faccia migliore..e magari a lui si che la gnocca gliela da davvero ;) ma dal sorriso non si nota..

Marinella - 12.03.05 20:23

Marinella, ma vaffanculo.

Medo - 12.03.05 21:47

anadar step intu individualisom

mighe - 13.03.05 23:07

Forse aveva la faccia di uno che si ? appena fumato un supermegacannone, visto cosa scrive...

Alberto - 13.03.05 23:52