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Green Business

Km. 454

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"Lo studio, che premia Mantova quale città italiana dalle migliori politiche ambientali e ribadisce il ritardo di tutto il Mezzogiorno, prende in considerazione 125 parametri distribuiti su ben 26 indicatori: dall'inquinamento atmosferico a quello dell'acqua, dal numero di piste ciclabili a quello delle aree a traffico limitato, dalla capacit? di raccolta differenziata dei rifiuti all'intensit? dei consumi energetici. Incrociando ed elaborando questi dati, gli esperti dell'Istituto di ricerca Ambienteitalia ne hanno tratto sia una fotografia generale della situazione ambientale delle nostre città sia una loro classifica di merito."

Nella foto un tipico abitante mantovano durante un aperitivo al bar (foto Reuter/9disera).
Essendo egli stesso venuto a conoscenza che gi? nel 2002 (o forse 2000), durante l'illuminato impero di Burchiellaro I, Legambiente aveva decretato Mantova come una delle città p? pulite e vivibili d'Italia, il nostro amico ha deciso di indossare la maglietta della suddetta associazione come premio di stima e riconoscenza nei confronti di cotanta lungimiranza et verità.
Siamo tutti con Legambiente.
In fin dei conti un polo chimico/petrolifero perfettamente funzionante alle porte della città e qualche metro di mercurio sul fondo del lago non macchieranno certo il candido camice di una delle città pi? vivibili d'Italia!
Tutti a Mantova allora.
Possibilmente con lo stesso abbigliamento del nostro fugace amico.

Commenti:

sarebbe mio fratello quello nella foto? o lui dopo l'esplosione atomica? bzzzz..ciao da falcUnara, altra città, altra raffineria

giulia - 06.05.06 22:32

Foto bella.

Medo - 07.05.06 01:11

L'occhio pallato ha rivelato l'identita' originaria di questo meganoide! Lord Zaucker, hai fallito!!!

Ghizolte K - 07.05.06 12:59

difendersi dall'irrespirabile aria impestata dalla triade

dottore - 07.05.06 23:25

chi non ha mai provato l'ebbrezza di fare fuuting sulla tangenziale nn può capire

mighe - 08.05.06 01:00

Chi avr? mai il coraggio di smantellare la fabbrica di sarcomi che sorge alle porte della città di Virgilio? Dovremo attendere una nuova pseudo-Chernobyl sulle rive del Mincio, prima che qualcuno si decida? O forse dovremo attendere l'ascesa al potere dell'Ambienta-lista?
Nel frattempo continuo a fare "fuuting" sul lungolago.

Alberto - 08.05.06 09:55

affinch? si esiga si odia

tony - 08.05.06 10:36

mi manca talmente casa, che pure la raffineria rivedrei volentieri.

giulia - 08.05.06 10:39

Dear customer, il suo pacco antinostalgia le verr? recapitato in ventiquattrore.
Il pacco per l'area de lei selezionata contiene una salamella, una scaglia di grana, un pezzo di coperta gialla di lana,una carezza e un volo di rondine delle diciotto e trenta.

servizio clienti nostalgia - 08.05.06 13:48

Siamo alle solite.

"Chi avr? mai il coraggio di smantellare la fabbrica di sarcomi che sorge alle porte della città di Virgilio..."

Eh dici bene...
Non si tratta mica di coraggio e basta per?. Si tratta di volont?, di pazienza, di perspicacia e di organizzazione.
Che non ho io, non ha chi legge, non ha nessuno a Mantova.

E', in fondo, come se si volessero abolire o cancellare 120 tra leggi, disposizioni ministeriali e regolamenti attuativi e almeno 30 anni di sordide clientele, di fidi bancari, prestiti, contratti di fornitura, riunioni, traffici vari... Oramai praticamente impossibile, con una civile lotta.

Il sarcoma, a Mantova, insomma uno se lo becca e basta e tace.
Mia madre il suo bel tumore l'ha avuto, la mia vicina di casa pure, il dirimpettaio non ha pi? un polmone e nel quartiere ci sono state una bella decina di leucemie e tumori infantili.
E tutti stiamo a meno di 3km dalla Polimeri e dalla IES e da quel che ?.

Se non ci stanno bene queste cose si va in piazza, ci si organizza, ci si sbatte. Io quando ci sono andato, ne ho visti pochi in piazza per l'argomento e allora uno alla fine si becca quel che vuole il pi? forte e insomma se in piazza non ci va, poi deve stare zitto per?.
La maggiorparte dei mantovani intelligenti o sedicenti tali e che potrebbero dire o fare qualcosa, invece si celano dietro i loro problemi e mogi mogi se ne vanno dal Pucio o al Maratoneta o dal Laso a dire le solite cagate inutili da 30 anni, mentre Marcegaglia sforna l'ennesimo bruciatore per l'ennesimo inceneritore...

E' questo il problema, ma come al solito verr? insultato dai vari malcelati sensi di colpa dei lettori. Pazienza.

Medo - 08.05.06 15:07

No, non ti insulter?, anche perché c'? del vero in quello che dici.
Comunque la risposta al mio quesito la so gi?.

Dovremo attendere che qualche possonte consorzio edilizio si accorga che c'? una gigantesca area alle porte della città, con vista lago e castello, che può essere resa edificabile; ma per far ci? bisogna smantellare quella raffineria che inquina tanto...

Inoltre ammetto che il mio post era volutamente provocatorio. Volevo muovere un po' di maretta tra i post che ultimamente sono un po' scarsi (sia numericamente che qualitativamente). E un po' ci son riuscito.

Alberto - 08.05.06 15:26

Caro Medo, quel che dici ? vero. Se per? dovessimo fare il processo alle intenzioni di tutti non sarebbe pi? finita, e ci si ritroverebbe sempre qui a farsi la guerra tra i poveri, che ? quello che giornalmente avviene. Sembrano frasi da punkettini degli anni 80, ma il problema ? il sistema, che certo ? costituito da noi, ma non solo. Ci sono sovrastruttuture economico politiche che ? impossibile anche solo sfiorare, e se fosse possibile cambiare qualcosa scendendo in piazza sarebbe davvero il paese dei balocchi. Nemmeno mettendo le bombe si ? risolto qualcosa, perché il problema ? che quando si vive in un sistema che si defrinisce democratico, tutti vivono nell'illusione di essere liberi e di poter dire la propria, di poter scegliere, quando invece vengono scelti e parlano con la voce dei mass media, lo si voglia o no. Io non trovo molte soluzioni ad un problema che ? grande come il sistema solare stesso se non quella di cercare di pensare con la mia testa, e credimi, ? gi? tanto allo stato attuale delle cose. Anche se non andassimo dal Pucio o al Maratoneta o dove cazzo vogliamo, saremmo sempre un manipolo di 100 stronzi (faccio un numero ipotetico che ? pure stima ottimistica) che dopo 1, 2, 10 anni non otterebbe un cazzo. Io queste cose le ho gi? fatte, perché il problema ? che in democrazia non comanda il popolo, ma chi governa, e chi governa non ? li per fare gli interessi di chi ce l'ha messo. Questo accade da Atene in poi, da pi? di 2000 anni. Il sistema ? basato su rapporti di forza e gerarchie di potere, dove le minoranze sono soppresse e alle maggioranze viene dato pane et circenses per far vedere che va tutto bene. Che lo voglia tu, io, il padreterno o Bin Laden le cose stanno cos?. Ribellarsi ? l'unica soluzione, ma anche il ribelle in fondo, sia romantico o illuminato, non fa altro che confermare col suo operato il sistema stesso, in quanto ne rappresenta l'eccezione che conferma la regola. E l'ho fatta semplice e divulgativa. Ad ogni modo > No way out.

max - 08.05.06 17:24

ringrazio il servizio clienti anti nostalgia.
ce n'? di bisogno.

giulia - 08.05.06 17:50

io vi ucciderei tutti. capite?

annikilator - 08.05.06 18:48

Lo capiamo. Ci fa molto piacere. Pulisci dopo per? che amiamo ordine e disciplina. E come dice il parente del Grande Zoltan ricordati che "in Italia sono i morti che comandano".

max - 08.05.06 19:08

la discussione ? interessante ma il prob ? che secondo me sia max che medo dicono cose vere..odio la parola "sistema" ma la devo usare per forza... il sistema di cui parla max ? perfetto...non ci scappi...vuoi l'economia che ti permettere di prendere due euri da spendere a dire minchiate bevendo beveroni in giro per le bellissime piazze di mantova,prendere i libri i cd e tutto il resto tipo studiare viaggiare e drogarti?? bene allora ecco li i mostri eco-economici che ti fanno ammalare ma servono all'economia servono al tipo che ci lavora se no prob dovrebbe fare lo sbirro a taranto per dare da mangiare al suo cervello e alla sua pancia o alla sua famiglia...ovvio il tutto sta nella gestione sensata e pi? intelligente di chi comanda e chi decide,che non siamo noi quando mettiamo la croce sulla scheda... andiamo in piazza allora,bene poi dopo ti dicono non volete quest'economia? allora morite di fame tanto di disperati come voi ne troviamo quanti ne vogliamo... spacchiamo tutto?? va bene ma poi noi siamo i violenti anarchici comunisti e facinorosi ecc e sei fottuto perché non hai pi? autorevolezza per chi comanda ecc... il capitalismo ? perfetto...tutto ? calcolato tutto ? viscido e pronto a scivolarti in culo... quindi l'unica alternativa ? pensare con la propria testa e cercare di fomentare il meno possibile il dannato e abusato sistema... scusate lo sproloquio ma lo studio a volte provoca reazioni incontrollabili...
x giulia ti ho inviato un deodorante al profumo di aria chimica di mantova...che se stai attenta sconvolge pure...

zino - 08.05.06 19:41

cari direttori di testata, stonk!
non potreste inserire un automatismo per il quale oltre un certo numero di righe di post il font venga aumentato di dimensioni?
Gi? si fa fatica a comprendere gli sprolokui, se poi mettete sti fontz....

sindacato pensionati - 08.05.06 21:36

mi sono sempre domandato se poi alla fine non facesse male annusare le robinie...
Mah!

mighe - 08.05.06 21:37

Questa frase "i mostri eco-economici che ti fanno ammalare ma servono all'economia servono al tipo che ci lavora se no prob dovrebbe fare lo sbirro" mi ha fatto molto pensare.

Tra le soluzioni possibili, una: bisogna solo armarsi di cultura per debellare quei tipi che o fabbrica o sbirro.

Oppure: mandiamo gli sbirri ad uccidere i fabbricatori e poi facciamo uno scherzo agli sbirri chiudendoli nelle fornaci dei fabbricatori.

Cos? restiamo solo noi "genii" incompresi e ognuno poi decide della vita dell'altro senza energia elettrica, senza plastica, senza gasolio, senza tavoli, senza sedie. Finch? solo il pi? forte rimarr? e per esclusione diventer? il Dio Cernunnos in persona.

No, comunque se il "mondo va male" alla fine ? sempre colpa dei mentecatti. Eliminiamoli: ? facile, al sabato pomeriggio sono tutti tutti tutti all'Ipercoop. Una bella bomba e spaaafff.

Comunque la particella tossica dell'inceneritore della Polimeri ammazza tutti ugualmente; ammiriamola perché lei almeno ? democratica. L'unica.

Comunque evviva gli snob classisti come sono stato io allora.

Medo - 08.05.06 21:44

Infine, morii.
E mi sovvenne l'eterno.

tony - 08.05.06 23:57

sai l'ipercoop con una semplice elisione di "o" diventa IPERCOP poliziotto iper...va beh seriamente...non posso ribadire che mi trovo daccordo su tutto ma consapevole che le cose purtroppo al momento sembrano inarrestabili...quindi non rimane che scrivere post,magari su una foto di particella democratica...

zino - 09.05.06 00:36

Scusa se anche questa notte voglio stare a casa,
scusa ho solo stupide parole che ti accompagneranno
se mi stai ascoltando,
inizio dal fondo,
ho bisogno di silenzio, incondizionabile la scelta dell'assenza,
posso nascondermi dietro l?alone di una generazione che
le rivoluzioni le pensa sul divano,
in sottofondo un disco suona piano
e accende sensi di colpa,
c'è qualcuno che li svende.

a tal uopo - 09.05.06 01:08

Purtroppo, ne ho pieni gli armadi.
Talvolta il tempo non basta mai.

tony - 09.05.06 01:23

Solo alcune cosette. Che tra l'altro si sono concluse nel nulla.

Anno 2000...

Violata la 626: indagato l?imprenditore Marcegaglia

MANTOVA - L?imprenditore Steno Marcegaglia risulta indagato dalla Procura di Mantova per violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (legge 626) nello stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti, centro del Mantovano. Con l?imprenditore risultano indagati altri sei funzionari e responsabili della fabbrica. Durante un normale controllo, l?Asl ha riscontrato carenze dal punto di vista della sicurezza e ha chiesto alla Procura, ottenendolo, il sequestro temporaneo di due dei tre ?carri ponte? per la movimentazione dei ?coils d?acciaio? (rotoli) che si trovano in un capannone. I problemi, infatti, si sono registrati in questo reparto, di 4mila mq (lo stabilimento ha una superficie complessiva di 700mila mq). La Procura ha invitato l?azienda a presentare un piano di recupero urgente del capannone per la messa in sicurezza dell'impianto di movimentazione. ?Si ? trattato - fa sapere il gruppo Marcegaglia - di un sequestro preventivo e temporaneo. Stiamo gi? predisponendo tutti gli interventi per normalizzare la situazione?.

Anno 2003...

3/5/2003
Chiuse le indagini sul crack del gruppo Italcase:iscritti nel registro degli indagati della Procura di Brescia 84 persone. Tra loro figurano, in quanto membri del consiglio d'amministrazione della Banca Agricola Mantovana, anche Roberto Colaninno e Steno Marcegaglia.Oltre all'istituto bancario mantovano sono coinvolte, con gli interi consigli d'amministrazione, dell'allora Banco di Roma e BNA. Per gli amministratori l'accusa e' di bancarotta preferenziale.

Medo - 09.05.06 08:49

Di buon mattino, eh?

My soul display is broken - 09.05.06 09:20

Questa ? di oggi: >*

Dopo le gite di Burchiellaro alle Tremiti sulla barca di Lucio Dalla a fare il galletto, dopo la nota super-barca di D'Alema, anche Cofferati s'? detto stanco di svegliarsi all'alba e spianare meschinamente le baraccopoli degli immigrati; insomma, vuole costruire il futuro dell'Italia. Partendo dal recintare un enorme colle, difenderlo con le guardie e metterci dentro i padroni a giocare a golf mentre dagli spalti 100 prostitute moldave applaudono stordite dal potere.

*fonte: spettrodellabolognesit

Medo - 09.05.06 11:32

Scusate, mancava la notizia, ovvero che Cofferati ha dato l'ok ad un grande e completo golf club su Monte Donato, luogo di ritrovo di sempre dei bolognesi per le gite della domenica.

Medo - 09.05.06 11:45

Scusa Medo ma non ho capito bene cosa c'entra la storia del Cofferati col resto della discussione: ? la solita storia del politico con le idee a sinistra e il portafogli a destra? Beh, in tal caso niente di nuovo, questa ? l'ennesima riprova.
Quanto al resto, sono anch'io d'accordo che "il sistema" non ? perfetto, ma la perfezione non ? di questo mondo. Intendo dire che ci sono delle evidenti magagne, ma credo che comunque sia possibile lavorare dall'interno (perché tutti noi, volenti o nolenti facciamo parte del sistema) per migliorarlo.
Faccio un esempio: l'industria inquina, ma ? possibile creare un'industria a basso impatto ambientale? Credo di s?, e infatti io mi occupo di questo ambito di ricerca.
Ammetto che c'? differenza tra trovare queste tecnologie e applicarle a tutte le fabbriche del mondo, per? credo che tutti abbiamo il dovere di provarci almeno...
Secondo me, sforzarsi di perfezionare il sistema che mostra delle pecche ? un dovere di tutti.
E sicuramente un buon punto di partenza ? quello indicato da max, cio? pensare con la propria testa.

Alberto - 09.05.06 12:31

a) Cofferati che apre i golf club c'entra eccome: esempio di come lor signori non solo abbiano il portafoglio a destra, ma si siano fondamentalmente dimenticati di quella massa di cittadini che li ha votati per un vero cambiamento. Non ? banale e non ? inutile denunciarlo ogni giorno.

b) Inquinare poco, in Italia vuol dire avere poco o nessun margine di guadagno. Mi spiego: per una legge voluta dall'illuminato Marzano (ma pure il signor Letta, ora Margherita ed ex-DS, nonch? nipote del faraone d'Italia Gianni Letta) chi produce energia elettrica da un inceneritore la può mettere sul mercato ad un prezzo 3 volte superiore rispetto all'energia idroelettrica ad esempio.

Allora, ti pare che di questo passo qualcuno dei "signori dell'energia" mai si sogner? di perdere denaro a milioni ogni anno per produrre energia diciamo pi? pulita?

c) Stamattina tutta quella pioggia in soli 5 minuti: signori miei sembrava l'apocalisse!

Medo - 09.05.06 12:57

Invito i presenti ad essere pi? pertinenti nei post (che non ho cancellato perché ritengo ci siano qu? e l? buone cose) ed evitare di lasciarsi prendere la mano.
Cmq il clima della Padania assomiglia sempre pi? a quello dell'Amazzonia. W le assonanze.

Sorrentinius Vacillo Cocco - 09.05.06 14:00

Medo, ci? che hai detto nel tuo post non ? esatto, comunque raccolgo l'invito di max a non divagare per parlare del decreto Marzano e del sitema elettrico italiano, perché questa non ? sede consona.

Comunque sono generalmente d'accordo con te, forse ho solo una visione un po' pi? ottimistica del futuro.
La pioggia di stamattina era terribile, ma la preferisco al caldo sahariano del 2003.

Alberto - 09.05.06 15:49

La visione di Alberto mi sembra piuttosto chiara, equilibrata. Alcuna sbavatura politica ? riuscita ad intaccare i sui commenti. Complimenti. Il problema ? piuttosto ampio e complicato. Per quanto possa non piacere il termine sistema ? inequivocabile la realtà in cui viviamo. Un sistema di mercato privato ed un sistema delle amministrazioni pubbliche. Entrambi inquinano, entrambi producono esternalit?. Le amministrazioni pubbliche, pi? specificatamente le aziende pubbliche sono le prime ad inquinare e sono le stesse che regolamentano il mercato privato affinch? non si inquini - attenzione - pi? del necessario. Al di l? di questa prima grezza polemica, la soluzione deve ricercarsi nella privatizzazione di quelle aziende pubbliche o semi-pubbliche che inquinano. L'efficienza ? un primo risultato che si otterrebbe. Per quanto anche questa parola possa non piacere, l'efficienza sarebbe sia quell'indicatore con il quale si avr? meno inquinamento da patre delle aziende pubbliche, sia molla scatenante per la produzione di minori livelli di inquinamento per le aziende private. La tendenza mondiale ? quella di rendere privato, ad esempio, il mercato della energia elettrica. In italia ci? deve ancora accadere ma le prospettive sono interessanti. Perché Enel dovrebbe spendere dei soldi per la pubblicità? Non riuscir? a convincere, quei soldi sono spesi molto male.
In ogni caso l'italia, come gli altri paesi ? costretta a stare al passo con i tempi ed una azienda come Enel ? molto costosa per il bilancio dello Stato. La scarsit? del petrolio può definirsi un altro fattore incentivante. Insomma come spesso accade, in molti settori, la spinta deve venire dall'alto, ci? avverr? con o senza gli interessi politici ed economici di pochi. Ci? in quanto al di sopra degli interessi di pochi c'? un sistema, quello di mercato, che non si comanda e che ? sempre alla ricerca di maggiore efficenza.

Amen

tony - 09.05.06 18:00

Ma ti sei bevuto il cervello?
Comunque dichiaro la discussione FINITA qui.

max - 09.05.06 18:13

Resta da capire come mai dallo smog mantovano si sia finiti a parlare delle pubblicità dell'Enel (l'energia che ti ascolta). Chi si nasconde dietro ai commentatori di 9disera?

giovanni - 09.05.06 18:22