Stamane leggevo il blog di Beppe Grillo.
In un punto dice:
"Il mondo paga la tenuta del dollaro, i 560 miliardi di dollari in armamenti. Gli Stati Uniti, di fronte a questo disastro finanziario, dovrebbero fare come la Germania nazista sconfitta e costretta a pagare i debiti di guerra e corrispondere i debiti di PACE alle nazioni che ha messo in ginocchio.
Tra Saddam e Bush chi ha fatto più danni? Più morti? Il primo è stato impiccato dal secondo che, nel frattempo ha impiccato anche l'economia mondiale. Da chi è stato eletto Bush? Dalla finanza americana, dalla National Rifle Association, l'organizzazione che promuove l'industria delle armi, dai petrolieri. Nel 1989 è caduto il muro di Berlino, nell'ottobre 2008 è caduto il muro di Wall Street insieme al delirio di una globalizzazione governata da chi ci guadagnava sopra. L'URSS non esiste più. Gli Stati Uniti, per adesso, ci sono ancora e ci spiegano l'economia, la finanza, la libertà. Ci occupano per proteggerci, fanno fallire le nostre banche, le nostre borse. Yankees Go Home, con le vostre armi, le vostre atomiche, la vostra finanza creativa.
Non credo che le banche falliranno, ma non è questo il vero pericolo. Tra pochi mesi il crollo della finanza si trasferirà nell'economia reale, nella produzione. In primavera nessuno penserà più al titolo delle azioni o al conto corrente, ma al posto di lavoro, ad arrivare alla fine del mese."
Ebbene, è facile fare catastrofismi ma, sinceramente, non riesco ad avere molte argomentazioni in contrario. Se accendete la televisione o leggete i giornali non c'è traccia alcuna di quello che sta accadendo. Vediamo veline, giochi dove si vincono migliaia di euro (?) e telegiornali che parlano di cani abbandonati sulle autostrade. Ma ciò che sta accadendo realmente non è buono per nulla ed è diverso da quello che vediamo nel tubo catodico. Come sempre, l'attenzione viene spostata su altro.
Mi viene in mente una discorso che feci con un tizio italiano a New York questa primavera, parlando dell'11 settembre. Disse "Quando accadde l'attacco alle torri gemelle corsi da un amico, la città era impazzita. Prima del secondo aereo, salì nell'appartamento del mio amico e accesi la televisione. Stavo a qualche isolato da Wall Street, quello che stava accadendo fuori era lì, davanti a me, ma non mi sembrava vero. Io e il mio amico ci rendemmo conto di ciò che stava accadendo solo guardandolo alla televisione."
Fra poco ci ritroveremo tutti a fregarci il pane di mano coi fucili sul terrazzo per evitare gli sciacalli: altro che negri e rumeni, altro che zingari che ci entrano in casa per rubare.
In Francia, leggevo da qualche parte, sono aumentate le vendite delle casseforti casalinghe.
Due giorni prima avevo pensato alla stessa soluzione, per mettere via quei due soldi che mi tengo dall'età dei sedici anni: le mance della nonna, perché per il resto, la nostra generazione, a differenza di quella dei nostri genitori, ha accumulato e sta accumulando solo debiti che non potrà mai pagare.
Non abbiamo nulla e non possiamo progettare nulla.
Ma siamo comunque corresponsabili: responsabili di esserci fatti anestetizzare da tutto e di aver alzato le spalle sperando nella divina provvidenza, nel progresso o nella scienza, o in quello che vogliamo pregare -se preghiamo- quando andiamo a letto.
È vero, è facile fare i catastrofisti e sinceramente non mi piace più nemmeno tanto fare il profeta di sventure. Ma qui la questione è ben più grave.
Svegliamoci. Svegliamoci.
Commenti:
non ne capisco granché di finanza, ma mi ha colpito quest’aneddoto del tipo che ‘si è reso conto’ di quanto accadeva solo ‘quando l’ha visto alla tv’…nelle paradossali vesti di eremiti di massa (ognuno solo e davanti ai suoi schermi, tutti uguali nei loro ‘contenuti’ fantasma), percepiamo, conosciamo e immaginiamo come ‘reale’ per lo più quello che gli schermi stessi e i loro profeti ci propinano, compresa quella superultrafinanza alla quale tutti hanno affidato, direttamente o indirettamente, denari e attribuito fiducia; ora a quanto (ap)pare il capitale finanziario cola a picco, tranne che per jp morgan ed un altro centinaio di gruppi bancari e non, che stanno oggi comprando sottocosto milioni di azioni che rivenderanno tra un anno agli stessi piccoli risparmiatori che piangono le loro perdite davanti alle telecamere e ai loro piccoli e grandi schermi..molte sono le caverne dentro la caverna...come? da cosa dobbiamo svegliarci?
ronchausen - 13.10.08 20:14
Il materasso è il futuro.
__O_===___ - 15.10.08 16:19
è si! se tromba sui dineri e via andare.
max - 15.10.08 19:13
Facevi 'pizza a Pozzuoli
e a burina a Roma,
e mmò tu fai la Svizzera
abbiti a Nuova York.
Sofia bella Sofia,
Sofia dell'altrui brame,
mmh... quant'è bbello in progress
'sto cazzo di reame.
mimì - 18.10.08 01:27
ESTRAGONE: Cosa abbiamo fatto ieri?
VLADIMIRO: Cosa abbiamo fatto ieri?
ESTRAGONE: Sì.
VLADIMIRO: Be'... (Arrabbiandosi) Per seminare il dubbio sei un campione.
(max sei un poeta!)
ron-chi? - 20.10.08 21:42
un'intervista illuminante a cossiga sulle recenti manifestazioni contro la riforma gelmini...direttamente dalla rassegna stampa del governo...
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406
ronchausen - 23.10.08 15:55
Potrebbe essere il frammento di un monologo dei Guzzanti ...tratto da una parodia di Cossiga.
Snort...
Che paese dimm...!
bleah! - 23.10.08 21:23
Evidentemente la ricetta delle Br a Kossiga non è bastata. Dice che le Br non partirono dalle fabbriche ma dalle università: beh questo dovrebbe essere molto significativo, ma lui non lo capisce perchè è troppo occupato a volersi vendicare del culo che in parte gli fecero quando era Ministro dell'Interno. Un ex presidente della Repubblica che dice che bisogna andare a picchiare professori e alunni all'università perchè protestano dice perfettamente in quale Stato (?) viviamo. Iniziamo a scavare i cunicoli sottoterra per incontrarci di notte a parlare di politica che frà un po' metteranno le fascette bianche con falce e martello da legarsi al braccio.
max - 25.10.08 11:52
E comunque Max, ribadisco: hai un'occhio per beccare le ghigne...! Più faccia da yankee di 'sto qua...!!!?!
Ghizolte - 27.10.08 16:56
... maledetti yankee, maledetta velocità, mi è finito un apostrofo nell'occhio! ;-p
Ghizolte - 27.10.08 17:02
la settimana scorsa, dopo la manifestazione, ho avuto un breve ma raccapricciante scambio con un amico dottorando della statale...era entusiasta della LORO manifestazione e delle prossime iniziative che faranno e per le quali hanno ottenuto di esser seguiti da alcune reti televisive (non ho chiesto se quelle del Cavaliere a cavallo o quelle senza cavallo...). mahhhhhhhhh
come avrebbe detto Maurizio Merlo Ponti, pur denunciando l'ingenuità della domanda: 'è tutto qui?'
ronchausen - 03.11.08 18:10
Molto spesso sì, temo.
Intubatio Catodicae.
Sin da piccolo sogna di andare da Costanzo (Cloro) Maurizio.
Ghizolte - 03.11.08 23:47