nevica. la terza neve d'autunno. una roba che mi piace di vivere qui a monaco é che nevica senza troppe preghiere, e lasciare le impronte sulla neve fresca mentre vado a comprarmi le sigarette all'una di notte, che non so perché nevica sempre di notte. per farti svegliare felice, forse. sono uno di quelli che quando c'é la neve é felice. che quando c'é il sole e il cielo é azzurro é felice. che quando é brutto tempo é depresso. che quando é sempre buio c'ha l'angoscia. ma che anche quando piove é felice. una persona normale insomma. domani mi sveglio presto e vado a farmi un giro. vorrei farlo mentre la cittá ancora dorme, ma monaco si sveglia presto, quando ancora non c'é abbastanza luce per fare due foto. sabato c'era la seconda neve e sono stato a casa tutto il giorno e sembrava che fuori non esistesse nulla. e abbiamo cercato di rifare il balletto di centro di gravitá permanente, ma é troppo difficile. ma attenti al lupo é pure peggio. e dopo una notte insonne per finire una presentazione, cercando poi di rispondere colpo su colpo ai colpi di sonno, si é come sospesi nel tempo. se come vittoria dormi un paio d'ore prima che il sottoscritto ti svegli per andarsi a bere un glühwein col prof, é veramente devastante lo scollamento nella percezione temporale. e arriviamo e ci offrono un glühwein, che in italia chiamiamo vin brulé, vino bruciato, ma in francia lo chiamano vin chaud, vino caldo, e vino bruciato li fa ridere. e il prof é giá al quinto e c'ha quasi settantanni poretto e anche se é inglese a stomaco vuoto manco lui riesce a non ubriacarsi. e ci dice che abbiamo un grande futuro e che ama il nostro progetto. e oggi alla presentazione non ha ripetuto, come fa di solito, fino al (nostro) esaurimento, very nice, very nice. segno forse che gli piace veramente. ha preferito dire very intelligent, very elegant, wonderful, and that project should learn from this one. ma é al quinto bicchiere di glühwein/vin brulé/vin chaud. e ci dice che abbiamo un grande futuro. ci rimane forse un po' male quando vittoria, alla sua mezza proposta di continuare a lavorare con lui anche nel sommersemester, con questi ritmi allucinanti, gli risponde che dobbiamo chiedere alla nostra universitá se possiamo. ma tanto domani non se lo ricorderá. e ci racconta di quando con foster sono andati a bergamo a comprare dei cessi prefabbricati per la casa che norman e la moglie s'erano fatti a como o giú di lí. e lui guidava l'aereo e non si vedeva un cazzo. e poi il tassista si era perso. ieri a monaco c'era la nebbia, per quello. ma non é indistruttibile come quella ferrarese. (e fumo una sigaretta mentre scrivo.) e ci racconta che a 8 anni ha fatto per tre mesi la scuola in italia, quando io piccolo bambino. e parliamo della gita a portland e si emoziona quando racconta di tutti gli studenti coi sacchi a pelo sul pavimento di casa sua. e che ammira la precisione dei tedeschi. intanto una vecchia mi vuole pagare una sigaretta un euro, ma rifiuto (la sigaretta gliela dó). walter ripete piú volte er ist italienisch, sehr nett, vey polite, very polite. walter é l'assistente austriaco. é un bravo ragazzo austriaco. doveva fare l'ingegnere, poretto. e parliamo delle differenze tra la nostra facoltá e la loro. che noi studiamo molto di piú, e ci facciamo il culo per 4 materie a semestre, e non solo per il design studio. anzi, secondo me le facoltá di architettura non dovrebbero neanche insegnare architettura, ma tutto il resto. ma lui pensa che studiamo roba inutile. ha anche studiato un anno a sevilla, ma non capisce lo stesso. nadine é la nostra assistente. é cazzutissima. una bella ragazza. lei ha studiato a stoccarda e anche a mendrisio e ha lavorato a barcelona. lei é la sintesi delle migliori qualitá teutoniche e latine. ma walter non capisce. non sei italiano, ok, non ti posso rimproverare per questo, ma il problema é che non vuoi esserlo, e questo é assurdo. cioé, anch'io non voglio essere italiano tante volte, ma da qui ho anche altri occhi. il contrasto, dice il prof. amare un posto stando in un altro. l'eterna nostalgia, muoversi sempre, come lui, che si fa su e giú da londra ogni settimana. e capire che le persone pessime sono ancora peggio di quello che pensavi, ma che le persone migliori danno dieci giri a tutti. e che se prendiamo a modello le universitá straniere, come la tum, tra le migliori del mondo, andiamo presto a puttane. e che le avversitá ci formano, ma non é un buon motivo per tenersele strette. e che tutti ci stiamo togliendo delle soddisfazioni, noi, che siamo passati da essere i peggiori alla prima presentazione ad essere i migliori alla terza, con il nostro ritmo, lento ma ragionato, nonostante tutto lo stress infusoci senza motivo, e vale, che a montpellier é il capo architetto del laboratorio, e la fede che le hanno fatto costruire il suo progetto a un workshop, e diego e la ro' e l'anna e la silvia e tutti gli altri fuori sede a brussel a leuven a graz a wien. e raccontiamo al prof che per la tesi ce ne andiamo io a cittá del messico e vittoria a valparaiso e credo che capisca, e ci dice che ci sará comunque utile quello che stiamo facendo qui con lui. é interessato. é pieno di passione, anche se é un po' lunatico e non ha la capacitá di immaginazione dei miei prof in italia, che sempre capiscono quello che sto facendo meglio di me e me lo spiegano. poi vorrei raccontargli che la settimana scorsa sono andato tre giorni a lyon, invece di lavorare al progetto, a incontrare vecchi amici, a incontrarne di fantastici nuovi, e assistere al piú bel festival cittadino in cui sia mai stato, in una cittá piú bella e piú viva dell'altra volta in cui ci ero stato, e che ti dá l'impressione che la prossima volta lo sará di piú, e dirgli che questo viaggio, 12 ore di treno all'andata, 14 al ritorno, per stare a lione poco piú di 48 ore, é servito sicuramente di piú alla mia vita da architetto che passare tre giorni davanti al computer. l'importanza del vuoto, delle pause, del lavorare con lentezza, del pensare continuamente. vorrei dirglielo, ma é ubriaco, mi interrompe, ed é ora di andare. dovrei recuperare qualche ora di sonno, ma non mi va.
testo e foto: f.
Commenti:
WOW...
Ghizolte - 12.01.09 15:22
'sti giorni fa cosí freddo che se ti distrai ci rimani, ma non c'é la neve, invece.
grazie a voi! e complimenti per la trasmissione!
f. - 12.01.09 18:14