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Sunday Market

Km. 596

Sunday Market

C'era questo mercato pieno di gente
sotto la pioggia della domenica
tutti giravano in tondo
intorno alla grande vasca di acqua verde
dove una volta c'erano i cigni
e adesso non ci sono più
perché i ragazzi, per divertirsi
la sera -da ubriachi
ne ammazzavano qualcuno per gioco.

La pioggia scendeva
sempre più fitta e fine
tutte le gocce d'acqua piccola
nella vasca verde grande e tonda
facevano la forma dei colli tirati di quei cigni
con un suono strano.
Plic plic,
come un'anima che se ne va da quaggiù
coi piedi uniti, trascinati per terra.

Plic Plic
facevano anche le gocce sopra a questa bambola:
lasciata sola
sotto il suo ombrello senza ali
con l'occhio storto aperto guardava
la gente andare intorno alla vasca nel parco.

Plic plic
Tac tac.
La pioggia si mescola ai passi dei visi
fitti e ordinati come soldati.
La bambola guarda, ascolta tutto
con l'occhio suo solo mezzo spento
e i cigni hanno già fatto l'ultimo canto
e sotto il cielo grigio di una domenica
le vite e le cose
sono più o meno le stesse di sempre.

Commenti:

Splendida foto max.
Pessimi presagi sotto un cielo imballato.
Se la pioggia è terminata i segni del ladro governo non perdonano.

mimì - 16.02.09 23:44

Ogni viaggio è il più bel viaggio del mondo. Non fanno il viaggio né la lunghezza né la durata, né le così dette meraviglie, i capolavori che ci può accadere di vedere. Il viaggio è fatto in primo luogo di se stesso. E’ uno spazio longilineo, dentro il quale, come in una fessura del pianeta, cadano immagini, profili, parole, suoni, monumenti e fili d’erba. Si possono fare diecimila miglia senza per questo aver viaggiato; si può fare una passeggiata, e la passeggiata può diventare quella fessura, essere viaggio. Non viaggiavano gli emigranti ottocenteschi, che pure mutavan di cielo, né viaggiano i turisti in gregge, che una guida incattivita riempie di capolavori. Viaggiare è operazione o solitaria o di sparuta e congeniale compagnia; ed è lasciarsi cadere nel fondo di quella magica fessura che ci porta da un luogo all’altro.
max, grande foto! di per sé un viaggio.

er - 28.02.09 12:37

maaaax! hai abbandonato il blog? ti sei infine aperto una paginetta sul celeberrimo feisbuk? forza! qui occorre una foto che inauguri una nuova stagione iconografico-spirituale di lotta contro l'invisibilità dell'esistente che ci assedia!
saluti corsari

ronchausen - 09.03.09 15:47