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Fucking Italians (to be continued)

Km. 601

Fucking Italians (to be continued)

Italiani, popolo di santi, navigatori, poeti, zozzoni, negri, ignoranti e aggiungo pure teste di minchia.

ecco questo bellissimo passo che il nostro Gioppelli ha scovato nel baule della nonna:

"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali. (...)

Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Dalla relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano
sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

Commenti:

sventurato chi non ricorda, il povero di spirito, perché sotto terra sarà quello che è ora sulla terra.

ellis - 29.06.09 23:10

non posso che essere d'accordo con l'ispettorato

f. - 30.06.09 17:39

Io sono innamorato.
Che vada affanculo la tensione sociale.
Il personale non è più politico.
Direi invece la tensione esattamente contraria.
E' un peccato non leggere più commenti su questo blog. Lo leggo sempre come una parte del mio computer.
A presto disperazione.

mimì - 09.07.09 03:01

A volte si commenta, a volte no. che vuoi che sia, così vanno le cose. Ma se poi sei innamorato non ti peserà più alcun peccato. Fa rima e porta consiglio.

max - 09.07.09 10:34

Great!!!
Se si decidesse di riprodurlo su volantino, sarei disposta ad andarlo a smazzare ovunque. Giuro.

Ghizolte - 14.07.09 00:37

Beh, se mi consentite un copiaincolla posso organizzarmi!
Gradirei il giobbenestare, trattandosi dello svisceratore.

Ghizolte - 14.07.09 00:41

Te lo do io. Vai con djos. Giobbenauta non è più di questo pianeta, ora ascolta solo uoki toki e risponde -con i suoi testi- quasi sempre no a qualsiasi forma di contatto con humans.
Cita la fonte e dimmi che lo metterai su fesibuc, giura...

max - 14.07.09 17:59

caro max, io invece domani parto.
ti confermo il mio invito (ospite permettendo) a far una gita a nord nella seconda metà
d'agosto e per tutto il resto (volantinaggio escluso) ci risentiam a settembre...
kusse
la baronesse

ronchausen - 15.07.09 00:00