Ancora una volta sul giornale locale troviamo centinaia di esempi per riflettere su come sia possibile abbandonare questo stile di vita che ci porterà nella tomba più presto del previsto e, ancora una volta, mi domando come sia possibile l'indifferenza generale. Dopo due giorni di pioggia intensa ed un vento che nella pianura Padana costituisce più un miracolo che una prassi, i livelli di polveri sottili nell'aria sono ampiamente sopra i limiti previsti. Ciò vuole dire che i limiti previsti non servono a nulla e, anche se servissero, non vengono minimamente rispettati. Ancora una volta il fallimento delle Istituzioni e delle gerarchie di potere è di fronte agli occhi di tutti e, ancora una volta, il solo gesto che potrebbe invertire la rotta è quello proveniente dal basso. Nessuno farà mai nulla per la nostra salute o per la salvaguardia dell'ambiente, se la consapevolezza e l'azione non partono dal popolo che vive e si cura del proprio territorio. La necessità di autorganizzarsi boicottando qualsiasi bandiera di partito è sempre più l'unica soluzione possibile. Ad esempio, solo utilizzando meno le automobili (che dovrebbero smetterla di andare a gasolio e benzina, sfruttando energie rinnovabili), abbassando i nostri termostati nelle case, mettendoci qualche maglione in più la sera (o dormendo con le coperte come facevano una volta in campagna) possiamo sperare che quelle cazzo di polveri sottili diminuiscano. E questo è solo un esempio stupidissimo. Bisogna boicottare il sistema dei consumi abolendo la televisione e qualsiasi prodotto di marca, che di marca ha solo la nostra condanna a morte. Bisogna ripensare e ridistribuire le risorse e le ricchezze di un territorio, sbarazzandoci di tutti coloro che inneggiano ad un bene comune e ai valori di una inesistente patria tricolore. Nessuno fa nulla per nulla, e questo accada nonostante Dio, Maometto e Charlie Chaplin. Dobbiamo renderci conto che il mondo sta finendo nel cesso e che noi, con lui, non dureremo a lungo. Se vogliamo dare un futuro ai nostri figli o nipoti, dobbiamo intervenire. La lotta effettiva, e non la falsa lotta delle manifestazioni in piazza a cui nessuno frega più nulla, è l'unica via efficace. Come dice con grande ragione John Zerzan, la violenza nelle manifestazioni antigovernative e anticapitalistiche è violenza contro le cose, contro un'espropriazione della proprietà privata e degli ingiusti profitti che pochissimi hanno sull'intera popolazione mondiale: essa non è quindi una violenza sulle persone. Questo è quello che dicono gli organi di stampa governativi mentre l'unica violenza sulle persone la fanno, solitamente, gli organi di controllo dello Stato, ossia la polizia e gli organi militari. Quando lo Stato si accorge che i suoi clienti, le grandi multinazionali, sono attaccati nei propri beni proprietari, manda in campo contro il proprio popolo, il popolo che li ha eletti con la farsa delle democrazia, le armi e la paura. A volte ci scappa anche il morto come a Genova, mentre se si fa la sfortuna di abitare in Oriente il morto ci scappa anche più spesso. Tutto questo potere è in mano di pochi e pochissimi. Se la popolazione mondiale iniziasse a rifletter di come sbarazzarsi di questi pochi, molto potrebbe essere fatto. Solo piccole comunità che si autorganizzano sul proprio territorio possono gestire la terra su cui vivono. Non c'è alcuna possibilità di gestione da parte di alcuna gerarchia o autorità. Le autorità e lo Stato non hanno alcun interesse al di fuori del mantenimento di un sistema coercitivo e ingiusto, in cui il divario tra i ricchi e i poveri sia sempre più alto in modo da tenere in scacco coloro che hanno meno proprietà, ricchezze e risorse.
E questo a scanso di qualsiasi retorica e demagogia.
Se qualcuno può dimostrarmi attraverso quali scelte, locali od internazionali, noi stiamo operando in virtù del bene comune e della salvaguardia del pianeta, si faccia pure avanti.
Commenti:
Ciao Max
ti segnalo un'altra iniziativa che stiamo portando avanti in nome della libertà di stampa (che è pur sempre un aspetto legato alla qualità della vita di un paese).
Stiamo raccogliendo i soldi per dotare la Biblioteca Baratta dell'abbonamento al quotidiano "IL FATTO".
Chiunque può donare, l'offerta è libera.
In due giorni siamo già arrivati a raccogliere la metà dei soldi che ci servono.
Per chi è interessato:
http://www.meetup.com/grillimantovani/it/messages/boards/thread/8210196
Marco Staffoli - 19.12.09 09:25